Assunta, architetto, ricamatrice e sarta

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

Architetto, ricamatrice e sarta di pomeriggio nella sua casa in Franciacorta, docente la mattina a Chiari, non può rimanere con le mani in mano. Dita piccole, veloci e leggere per grandi  manufatti.
Assunta Atrigna racconta la sua passione

A sei anni la mia prima gonna

A sei anni ho confezionato la mia prima gonna da una vecchia gonna di mia madre. Sono andata a mostrarla in mezzo ai campi dove lavorava mia madre. Le sue aiutanti  mi prendevano in giro: i punti erano troppo lunghi. Ma io avevo sei anni!

Famiglia Pirlo, burattinai da generazioni

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

Giovanna, aiutante burattinaia

Ormai sono cinque anni che a settembre veniamo con i nostri spettacoli alla quadra di Villatico. Da 32 anni sono aiutante di mio marito Marco, viene da generazioni di burattinai della  famiglia Pirlo.  Ha iniziato a fare il burattinaio nella scuola materna con i burattini di plastica, a 12 anni. Per costruire il teatrino metteva un tavolo sopra l’altro. Andava col motorino. Le storie imparate a memoria tramandate da suo padre Franco e da suo nonno erano sempre quelle. Poi qualche battuta nuova per i bambini. Come si chiamano i fiori? Le marghetire ? Nooo le margherite! Ah, ecco, bravi! I Tulipiani? Noooo i tulipani. I giralune? Nooooo hai sbagliato! E i bambini si divertono a correggerti.

 

                                                           Marco Pirlo, burattinaio

Le ragazze della Polistil giocattoli

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

A Chiari, la Polistil è stata una vera manna. Ha dato lavoro a tanti,  soprattutto alle donne. Arrivavano anche dai paesi vicini. In molte case, alle gnarelle con una mezza intenzione di studiare:“Studià tat a fa chi pò, va’ ala Polistil, posto sicuro, garantito, il tuo stipendio coi contributi, a vent’anni ti sposi. Mia bel isé ?”

Da Tiziana "Alla stazione" di Noto

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

“Alla stazione” di Noto si arriva da Siracusa con una littorina a gasolio, due vagoni, un tempo a scartamento ridotto,   binario unico.  A pochi passi,  il b&b di Tiziana.   Avvolti da una afosa giornata estiva, pesante come una coperta, si rimane sorpresi dalla calma e tranquillità   che non ti aspetti di trovare in questi luoghi della Trinacria.

Silvia, giocoliera al Circo Dylan

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

Occhi  celesti, capelli lisci e biondi,  mani energiche e  dita prensili. Silvia è una  giocoliera. Nella sua caravan, luminosa come il suo sorriso, sulle comode poltroncine del salotto, regala il suo racconto.

                                                               Una vita da circense

Sono figlia di circensi, una mamma funambula e un padre trapezista. Ho vissuto bambina nel circo di mio nonno, in Veneto. A dir la verità, era un nonno un po’ tirchio. Siamo andati in un altro circo, ma neanche lì si lavorava. Dopo vent’anni mio padre ha deciso di mettere un circo nostro. Così è nato il Circo Folloni. Sette fratelli, un bel nucleo. Adesso ognuno ha un suo circo. Volevamo offrire un bello spettacolo, far bella figura con la gente.

Le mani nella terra. Il racconto di Maria

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

Maria Tomasoni, classe 1933, ultima di sette figli, da Castione della Presolana in val Seriana,  a Maclodio, nella pianura della bassa bresciana.  Donna minuta, ma tenace e volitiva è riuscita a tenere le redini dell’azienda di famiglia,  che ancora oggi vive. Un lavoro fatto di gesti quotidiani di cura e un ruolo centrale nelle decisioni importanti.

La lattaia di via Zeveto

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

 

Negli anni Cinquanta, Alessandrina Capitanio, Rina classe 1921, aveva una latteria in via Zeveto al numero 27.

La figlia Anna  ricorda quando era piccola

 Il latte in paese lo andavano a prendere con la bottiglia in latteria. Alle cinque del mattino arrivava fresco nel bidoncino dalla campagna. Mi sembrava quasi caldo. Si doveva consumare in giornata. Lei lo versava nelle bottiglie con la cassina  e l’imbuto. Si regolava col misurino col manico a riccio di alluminio da un quarto, mezzo litro e un litro.

Dade, mani di sarta

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

Quale lavoro avrà potuto sognare di fare una ragazza clarense, classe 1921?  Seguire la sorte di tante altre giovani della sua età a servizio 24 ore su 24 presso famiglie benestanti, e rimanerci magari tutta la vita? Altrimenti fare l’aiutante  in qualche piccola bottega? Oppure puntare sull’ abilità femminile di saper creare con le proprie mani?

Quando le donne diventavano mamme nelle loro case

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

La sciùra Tognina e la zia Agnese, generazioni di levatrici.
La levatrice è sempre stato un mestiere di donne, perché la nascita riguarda le donne. Un tempo le chiamavano “le comari”, quando l’assistenza alle partorienti si basava solo sulla pratica e l’esperienza tramandata da secoli.

Emanuela, ambulante e frittellaia

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

Quando arrivano le giostre a Chiari, è una festa vera. La si aspetta tutto l’anno e  non è san Faustino se non ci sono le giostre e le frittelle. Emanuela, origini mantovane, arriva puntuale ogni febbraio.

Adele Bonotti, classe 1897, lavandaia e imprenditrice

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Donne e lavoro

Una imprenditrice prima del tempo.  Poteva rimanere vicina ai cinque  figli e dedicarsi al suo lavoro. Intanto il marito in campagna imballava il fieno. Tutto si svolgeva nella sua abitazione clarense,  affacciata sul fosso che porta ai Lumetti, con  un piò e mezzo di frutteto per stendere il bucato,  l’entrata da via Pedersoli al 22 e l’uscita in via Barcella.