Gentiana Zogaj, La torta di nonna Elmaze

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Bambine e bambini

Ingredienti:

250 gr. di pane raffermo.  Mia nonna faceva il pane, lo impastava e poi lo infornava a forno statico. 500 gr. di latte, 125 gr. di zucchero di canna + 2 cucchiai per condire le mele. 2 uova, 4 mele,1 cucchiaino di cannella (facoltativo).

 

 

 

 

Questa è la torta del cuore, la torta dei ricordi, la torta della nonna.

Il suo sapore mi porta indietro nel tempo e parla di lei : una donna forte, disponibile, che aveva sempre consigli per tutti. A me ha trasmesso una grande passione per la cucina. Mia nonna si chiama Elmaze. Mi  ha insegnato a   lavorare duramente,  stare attenta al modo in cui gestisco il denaro, pregare e,  qualsiasi cosa accada , non perdere mai la fede. Mi ha insegnato ad aiutare sempre le persone quando hanno bisogno, e  che  nella vita, ci vuole pazienza. E potrei continuare ancora.          

Penso ogni  giorno a lei. E’ la persona che mi manca di  più  fra  tutte quelle che conosco. Mia nonna è sempre stata presente nella mia vita, l’ho sempre considerata una risorsa preziosa. Se oggi sono così, in parte lo devo anche a lei che attraverso i racconti della sua vita, gli esempi positivi, i gesti e le parole, mi ha trasmesso tanti insegnamenti di grandissimo valore che ricorderò sempre.

Cucinava cibi semplici con profumi indimenticabili. La sua specialità erano i dolci.

D’estate faceva le torte con le marmellate di albicocche, prugne, pere ed erano buonissime. Quella che mi piaceva di più era la torta di pane raffermo e mele.  Abbiamo iniziato a cucinare insieme  nel mio paese d’origine, in Kosovo, a Turjak,  una regione nella parte meridionale della Serbia, quando avevo  cinque anni. Amavo cucinare con lei e mi divertivo.

La torta si mangiava a colazione con il latte caldo oppure di pomeriggio con

un po’ di tè. Ricordo che si chiamavano tutti i parenti ogni volta che la preparavamo. Era diventata come una tradizione,  allora  ne preparavamo due per tutti quanti.

Adesso  ogni volta che vado in vacanza in Kosovo la preparo io, e mia nonna mi aiuta un po’. Ora non riesce più a cucinare come una volta perché  data la sua età è faticoso, quindi cucino io e lei mi fa sempre i complimenti ed è fiera di me .

 

                                                                                                       Gentiana  Zogaj