Sara e Brindha, le bambine raccontano

Scritto da Claudia Piccinelli. Postato in Bambine e bambini

Sara e Brindha, se fossero un dolce, sarebbero una buona tazza calda di panna e cioccolata. A dieci e undici anni, hanno già le idee molto chiare. Amiche per la pelle da sempre, raccontano che da piccole le bambole le dimenticavano in fondo al letto, oppure toglievano il ciuccio e le lasciavano piangere.  Sono state tra le prime a iscriversi ai corsi di giocoleria.

 

Brindha: con gli attrezzi è più divertente

 Ho iniziato con il diablo, come due mezze coppe,come una palla capovolta divisa in due, ma unite al centro. Devi muoverlo veloce su una corda sottile colorata legata a due bacchette, dare dei colpetti come quando si sbatte l’uovo per la frittata. Se va indietro devi spostarlo avanti, si può farlo passare sotto le gambe. Lo puoi far saltare in alto e riprenderlo al volo sul filo. E’ più divertente giocare con gli attrezzi.
Difficile anche  pedalare sul monociclo,  tipo una bicicletta con una sola ruota grande, senza manubrio, senza catena, una sella, due pedali. Devi avere l’equilibrio, le braccia aperte, la schiena dritta, guardare davanti un punto fermo.

 

                                                                        Brindha

Con Ciccio Bello non giocavo

 Toglievo il ciuccio, lo facevo piangere nel lettino in cameretta, e io andavo giù in cortile. Le bambole non mi sono mai piaciute. Le spogliavo. Quando Santa Lucia mi ha portato la cucinetta, io ho mangiato le caramelle che c’erano sopra. Alla Barbi ho staccato le braccia. E poi è magra, ha i capelli biondi, e tutti quei vestitini… Io ho sempre le scarpe da ginnastica,  la tuta. Le magliette belle colorate mi stanno bene. Metto i leggings  o i calzoncini corti. I miei jeans preferiti sono quelli neri e azzurri stretti in fondo.  Non mi interessa se mi sporco, dopo mi cambio.

Mi sento libera

 Ho fatto le prove al campo sportivo. Prima il riscaldamento, tre giri di tutto il campo della pista.  Per prima ho provato col salto in lungo. Ho saltato 1.70. Così  a metà settembre ho iniziato.  Speriamo di diventare brava e riuscire a fare la gara del salto in lungo. Mi piace il lancio del vortex. E’ un razzo di gomma, devi correre, fermarti e lanciarlo lontano. Se lo lanci bene senti un fischio. Il mio record, 14.60.  Mi piace perché mi sento libera.

Vorrei curare tutti gli animali

 So già che da grande continuerò a fare lo sport, ma voglio  fare la veterinaria. Vado matta per gli animali e il mio cartone preferito è Doraemon, un gatto spaziale che vive con un bambino pigrone. Ho due cagnolini e un gatto, li porto a passeggio nel parco. Li saluto tutte le mattine prima di andare a scuola e la sera prima di dormire. Curerò tutti gli animali, proprio tutti, anche quelli che non mi sono simpatici.

 

Sara: ti diverti con il naso da pagliaccio

Fare la giocoliera è divertente, ma difficile. Hai due palline in una mano. Scegli la mano preferita, la mia è la destra. Prima lancio la pallina gialla, quando è in alto lancio quella arancione dell’altra mano e riprendo la gialla. Quando quella arancione è in alto lancio quella verde. All’inizio sbagliavo, mi cadevano le palline, le riprendevo. Si impara prima con una pallina, si lancia da una mano all’altra, poi con due, poi con tre. Il record del mondo sono dieci palline. Io sono a tre, voglio arrivare a quattro palline. Tre mesi per imparare, e tanti esercizi anche a casa. Con il gioco dei piatti cinesi, invece, devi far ruotare i piatti più veloce possibile su una bacchetta appuntita e tenerli in equilibrio. Agli altri sembra facile. Per gli spettacoli di giocoleria mettiamo il naso da pagliaccio, il fiocco, le bretelle, calzoncini a quadrettoni. Alla casa di riposo, abbiamo fatto lo spettacolo per i nonni. Siamo stati bravi e loro erano felici.

 

                                                                         Sara

Le bambole in fondo al letto

La mamma le metteva sedute in fondo al letto e io le lasciavo lì. Invece mi piaceva aprire gli armadi e cercare i giochi vecchi. Preferivo giocare a carte dei Pokemon con Fabiano.
Con lo skateboard, con  i pattini a rotelle, se non vado nei parchi o nelle piste apposta, rimango sotto il portico, con la mia tuta da ginnastica  preferita, quella viola e nera, perché è comoda.  Faccio l’equilibrista su una fascia legata a due alberi in giardino e alzata da terra. Ogni volta cado sull’erba, ma non mi faccio male, e riprovo.
Guardo un po’ anche la televisione. Sam è il mio personaggio preferito perché fa ridere e mangia tanta carne.

Sono la bomber della squadra

Preferisco giocare a basket. Mi dicono che sono la bomber della squadra, vuol dire che faccio tanti canestri. Cerco di rubare la palla agli avversari, a volte sono più grossi e grandi di me. Cerco di stoppare la palla, è come fare muro e poi faccio i canestri. Sono contenta perché così il mister mi dà le caramelle, dieci caramelle. Mi piacciono tutti gli sport. Adesso mi sono iscritta a tennis. Da grande voglio fare la maestra di motoria.

Agli scout ho vinto le Lupoliadi, uno slalom corsa agli ostacoli. Prima delle femmine, seconda di tutti. Ho vinto una medaglia d’oro, ma era di cartone.

 

link: Il Giornale di Chiari